FABRIANO – ITIS “MERLONI” (Completamento)

Luogo
Fabriano (AN)
Committente
Provincia di Ancona
Anno
2021
Ruolo
Progettazione definitiva architettonica, strutturale ed impiantistica
Intervento
Adeguamento di edificio esistente
Credits
-
DESCRIZIONE
Il progetto riguarda gli interventi di miglioramento/adeguamento sismico di parte dell’I.T.I.S. “Merloni” di Fabriano (AN). In particolare i corpi oggetto di intervento sono i corpi A, Cartiera e Palestra. L’istituto “Merloni” sorge in un lotto ai margini dell’edificato urbano della città di Fabriano e si mostra organizzato secondo cinque “macro-corpi” disposti attorno ad un cortile interno e collegati tra loro da spazi connettivi. Tali “macro-corpi” sono individuati in base ai successivi Lotti di fabbricazione numerati nell’ordine temporale progressivo di realizzazione.
• Lotto 1: Corpo C (oggetto di miglioramento sismico da parte di ALL Ingegneria nel 2017);
• Lotto 2: Corpo B (oggetto di miglioramento sismico da parte di ALL Ingegneria nel 2017);
• Lotto 3: Corpi A1 e A2;
• Lotto 4: Cartiera;
• Lotto 5: Palestra.
Altimetricamente queste unità si sviluppano in prevalenza su due elevazioni con delle porzioni ribassate ad unica elevazione o talvolta a doppia altezza. I cinque fabbricati identificabili dal punto di vista strutturale o sono separati tra loro con giunti tecnici non sismici (è il caso dei sotto-corpi A1 ed A2) o sono in completa aderenza pur presentando il raddoppio delle strutture, o si trovano delle situazioni in cui i corpi concepiti come indipendenti non mostrano una giunzione efficiente o continua (si possono trovare ad esempio delle strutture a mensola di appoggio di un Corpo sull’altro adiacente – Selle Gerber).In generale la strategia di intervento è stata dettata soprattutto dallo stato di elevata vulnerabilità sismica che si è riscontrato a valle della valutazione della sicurezza dello stato di fatto svolta preliminarmente.
Per il CORPO A, al fine di ridurre al minimo la domanda sulle strutture esistenti, e quindi i provvedimenti da prendere sulle stesse, l’intervento è basato sulla protezione sismica mediante dissipazione supplementare di energia. L’adeguamento sismico è quindi conseguito con alcuni interventi locali che completano quello principale, che prevede la realizzazione di strutture esterne separate che fungano da contrasto e controventi di parete. Allo stato di progetto, la struttura principale dell’edificio è collegata alle strutture di contrasto e ciascun orizzontamento è collegato con quello superiore mediante dispositivi antisismici con dissipatori viscosi: in fase sismica, lo spostamento relativo dovuto alla differente risposta dinamica tra la costruzione esistente ed i contrasti e tra i diversi impalcati, attiva il meccanismo di tipo cilindro/pistone dei dispositivi, in cui la laminazione di un fluido attraverso un idoneo circuito idraulico permette la dissipazione di energia.
Le strutture di contrasto ed i controventi sono posizionati in pianta nel modo più omogeneo possibile, ma senza creare interferenze dal punto di vista architettonico-funzionale. Tutte le nuove strutture si estendono da cielo a terra, fondate su nuovi plinti su micropali; le strutture di contrasto sono realizzate in c.a. con sezione resistente a “V”, pensata per offrire sufficiente rigidezza e minimo impatto visivo, mentre i controventi sono costituiti da tubolari in acciaio disposti a “V” rovescia nella prima elevazione e a “V” nella seconda.
I dispositivi viscosi sono posizionati orizzontalmente, in corrispondenza dei solai di piano. Non essendo dotati di rigidezza elastica, permettono di introdurre smorzamento aggiuntivo senza aumentare la rigidezza del sistema.

Per quanto riguarda la Palestra, ai fini dell’adeguamento sismico è sufficiente intervenire localmente su alcuni elementi strutturali al fine di risolvere singole carenze di capacità: si prevede però di realizzare un controventamento di piano in copertura mediante nuovi elementi di carpenteria metallica ad integrazione delle esistenti capriate. Visto lo stato di ammaloramento dell’orditura secondaria della copertura si prevede inoltre la sostituzione della stessa e del pannello accoppiato superiore.

Per la Cartiera si prevede la realizzazione di un nuovo sistema di controventamento atto a regolarizzare il comportamento statico e sismico dell’edificio e ad assorbire la gran parte delle azioni orizzontali: l’intervento è necessario in quanto la struttura presenta uno schema statico caratteristico, connotato principalmente dai portali di copertura della porzione a doppio volume, più deformabili, e dalla retrostante porzione di fabbricato più bassa, più rigida ma eccentrica.

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