INTERVENTI SUL PALAZZO COMUNALE “PALLOTTA” E SULLA TORRE CIVICA DI CALDAROLA

LUOGO: Caldarola (MC)

COMMITTENTE: Comune di Caldarola

ANNO: 2000-2005

RUOLO: Progettazione esecutiva e direzione lavori strutturale

CREDITS: Gruppo Marche, GM Servizi s.r.l

Il Palazzo Pallotta, sede del municipio di Caldarola, si sviluppa con una pianta ad L. Si compone di un corpo principale e di un’ala secondaria disposta lateralmente. I solai di piano e il tetto sono a struttura portante lignea.
Il progetto prevede il consolidamento delle fondazioni, il miglioramento delle connessioni tra le murature e il loro rinforzo mediante l’applicazione di fibre di carbonio, la realizzazione di un cordolo in acciaio in testa alle murature e la realizzazione di un piano rigido a livello di sottotetto. Per una parte del solaio di copertura è previsto la demolizione e il rifacimento completo, per l’altra parte, è previsto il consolidamento delle capriate in acciaio.
La Torre civica del Palazzo ha pianta a forma quadrilatera avente dimensioni 7,6×6,8 m e si eleva per una altezza di circa 43 m. Una struttura così snella attaccata strutturalmente ad un corpo più basso e di rigidezza diversa crea dei problemi in caso di terremoto; essendo di difficile esecuzione la realizzazione di un giunto sismico, è stata adottata una soluzione tecnologica avanzata e poco invasiva: sono stati introdotti cavi di precompresso per tutta l’altezza con alle estremità dispositivi dotati di leghe a memoria di forma (SMA’s) che, per le loro particolari caratteristiche, hanno la proprietà di dissipare energia e di diminuire l’accelerazione.
Internamente alla Torre vi è ricavata una “canna” (dimensioni in pianta 2,80×2,35 alla base) tagliata da una serie di solai comunicanti fra loro attraverso delle scale “alla marinara” in legno. Il progetto di rinforzo strutturale è rivolto prevalentemente al miglioramento della capacità portante delle murature per cui si prevede di riprendere a cuci e scuci tutti i paramenti con presenza di lesioni e di iniettare tutte le murature. Altro intervento previsto è il risanamento dei solai lignei con l’applicazione di un materiale antiputrido e contro gli insetti xilofagi, ed il rifacimento del tavolato (dove esistente) con materiale nuovo. Anche la Torre è stata sotto fondata, essendo parte del Palazzo. Per quanto riguarda la cella si è previsto di eseguire un rafforzamento localizzato con cuciture armate, che avrà anche il compito di solidarizzare la cella campanaria con le parti sovra e sottostanti in modo da evitare in futuro il pericolo di ulteriori rotazioni relative. Un ulteriore presidio sarà costituito dall’apposizione di catene, disposte su tre livelli (circa in corrispondenza dei solai di interpiano) in modo da incrementare la coesione tra i pannelli murari. Per quanto riguarda le strutture in c.a. che reggono il castello di acciaio portante le campane, saranno risanate sostituendo il calcestruzzo carbonato e proteggendo le armature con materiale passivante. Per la guglia è previsto il taglio della soletta in c.a. in modo da ottenere un vano a forma circolare che sarà rinforzato con un cordolo in c.a. Da questa soletta parte una struttura di acciaio costituita da profilati e piatti di opportuno spessore, per formare una “gabbia” conica che sarà collegata alla muratura della guglia con spinotti di acciaio inox e resina epossidica.