MIGLIORAMENTO SISMICO E RIPARAZIONE DEL SANTUARIO DI CAMPOCAVALLO

LUOGO: Campocavallo (AN)

COMMITTENTE: Curia Arcivescovile Ancona-Osimo

ANNO: 2001-2007

RUOLO: Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, direzione lavori strutturale

CREDITS: Ing. Ignazio Ezio Callari, Studio tecnico ELLECI PROGETTI

Il Santuario della Beata Vergine Addolorata a Campocavallo presso Osimo, è stato realizzato tra il XIX e XX secolo su progetto dell’Architetto C. Costantini. Il complesso, sottoposto a vincolo monumentale, è considerato facente parte del patrimonio nazionale.
La chiesa è a croce latina, a tre navate con una cupola all’incrocio dei due assi; le ali sono edifici a due piani leggermente arretrati rispetto alla facciata della chiesa. Il piano terra è formato da un portico che interessa tutto il prospetto principale del santuario.
La facciata principale e tutti i muri portanti sono in mattoni pieni di laterizio, gli orizzontamenti di primo livello delle due ali, sia nel portico sia all’interno, sono costituiti da volte di blocchi in laterizio forati di dimensioni 25x12x4.5 cm, legati fra di loro con malta di calce idraulica molto consistente; La cupola è a spicchi a pianta dodecaedrica, ha una struttura molto complessa, ed è retta da sei pilastroni in mattoni pieni collegati da archi.
Gli interventi svolti hanno riguardato due aspetti: uno di tipo fondativo, l’altro di miglioramento sismico del manufatto che risultava particolarmente vulnerabile anche a causa del sisma del 26/09/97 che ne aveva peggiorato il quadro fessurativo.
L’intervento in fondazione è consistito nel consolidamento delle fondazioni della facciata principale (a questa porzione era infatti limitato il cedimento fondativo) mediante micropali eseguiti in modo che la sbulbatura avvenisse a diretto contatto con le fondazioni esistenti.
I principali interventi previsti per il miglioramento sismico dell’edificio sono consistiti nell’inserimento di catene in acciaio zincato per il recupero delle spinte, rifacimento dei solai di copertura della canonica a causa di un eccessivo sottodimensionamento e di diffusi fenomeni di marcescenza, risanamento e consolidamento delle volte e manutenzione di tutta la superficie della copertura del Santuario, in modo da eliminare il problema delle infiltrazioni d’acqua.